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Paziente supino

Vengono esaminate le seguenti variabili:

• Lunghezza degli arti inferiori
• Intrarotazione dei piedi
• Segno di Lasegue in gradi
• Apertura dell’articolazione dell’anca

Lunghezza degli arti inferiori
La lunghezza degli arti si misura con il paziente disteso sul lettino, si può eseguire con i pollici appoggiati al malleolo mediale o appoggiato alla rotula.

Infrarotazione dei piedi
Il soggetto è in decubito supino con le braccia tese lungo il corpo, testa in posizione neutra, sguardo rivolto verso l’alto, mandibola rilassata con denti in occlusione. Si testa la resistenza allo stiramento dei gruppi muscolari rotatori esterni delle cosce, imprimendo un movimento passivo di rotazione interna degli arti inferiori ottenuto applicando una forza di uguale intensità sugli arti inferiori di destra e di sinistra. L’ampiezza del movimento viene ottenuta dall’angolo di massima rotazione degli arti inferiori di destra e di sinistra sotto l’effetto di forze uguali; tale ampiezza servirà a valutare la simmetria del tono dei rotatori esterni. A livello articolare questo test valuta la mobilità del femoro e livello della coxo-femorale.

Manovra di Lasegue
La manovra di Lasegue ci permette di valutare la tensione muscolare sulla fasce muscolari degli arti inferiori. Si prende la gamba del paziente e passivamente si cerca di portarla perpendicolare al tronco, la norma è di circa 90°, l’importante è che comunque i due arti siano simmetrici.

Apertura dell’articolazione dell’anca
È analogo alla manovra di Lasegue, va però ad esaminare la manovra di apertura dell’anca, sempre passivamente si porta ad aprire alla massima apertura la gamba.

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