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Le tre visioni

La posizione ideale di un paziente va verificata su tre piani.

Visione Frontale:

  • atteggiamento della testa;
  • allineamento delle spalle;
  • posizione delle scapole: sporgenti, alla stessa altezza, interiorizzate;
  • anatomia del torace.


Visione Frontale e Laterale:

conformazione, posizione delle arcate costali (simmetriche), sotto la mammella (fossetta
sul costato), sterno (osso a cui si attaccano le coste è lungo e piatto), altezza dei capezzoli

  • posizione delle S.I.A.S (spine iliache antero superiori): punti di repere per notare un a.i. più lungo, in quanto origina il retto femorale, l’unico ventre con doppia origine;
  • spazio tra arto superiore e fianco;
  • triangolo della taglia: se ci sono spazi simmetrici o asimmetrici;
  • pieghe ai fianchi: numero di pliche;
  • anatomia del bacino: se sporge da una parte e si prendono come punti di repere le S.I.P.S. (spine iliache postero superiori), che devono essere allo stesso livello;
  • livello delle pieghe sotto glutee;
  • anatomia del ginocchio valgo (arco) o varo (a X)
  • posizione del piede: valgo, piatto, varo, spinato, pronato, cavo (uso del podoscopio
    per osservare appoggio del piede).


Visione Laterale:

  • allineamento del capo e del collo;
  • posizione del bacino: antiverso o retroverso;
  • presenza di gibbi con l’utilizzo di una bolla da muratore.

Controllo del gibbo, che è una parte della schiena più alta della parte controlaterale; si misura con la bolla con il soggetto con busto flesso in avanti e arti inferiori tesi. Lo zero della bolla è in prossimità dell’apofisi spinosa e si misura la distanza che c’è tra la bolla e la colonna.

 

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